La nostra sede è in via Mercatovecchio, 37 a Udine.
I nostri telefoni sono:
0432.44472
0432.1740711
0432.1698020
il nostro fax è:
02 700 516 559
la nostra e-mail è redazione@nuovofvg.com
Trovare Parole 2009
I racconti premiatiRacconto 023
Cenerentola
Voglio raccontarvi una storia diversa dal solito,perché ormai tutti i racconti sono uguali,è giusto per cambiare un po’. È la continuazione di Cenerentola.Subito dopo la cerimonia io e il principe siamo subito partiti per la Spagna,per trascorrere le nostre prime due settimane da sposini. Quando siamo tornati a casa,dal re,avevamo un dolce dono che sarebbe arrivato dopo nove mesi,un bimbo.
Le mie due sorellastre mi venivano a far visita,ultimamente si erano calmate,grazie all’uso di tranquillanti,ma erano sempre più brutte.
Passarono i nove mesi e diedi alla luce una graziosa femminuccia di nome Carlotta. Il re e il principe non erano molto contenti perché volevano un maschietto come primogenito,ma la colpa non era né mia e nè di mio marito,ma del fato. Dopo un mese dal parto, mia figlia da bella si trasformò in brutta,mio suocero non appena vide la piccola morì,e fu sepolto con il suo sguardo terrorizzato,una cosa terribile. Il principe,rinchiuse la piccola nella torre e diede la colpa alle mie sorelle,le quali vennero portate in prigione,con l’accusa di aver praticato magia nera in luogo pubblico. Dopo un anno,ero di nuovo in dolce attesa,ma questa volta nacque un maschietto per la gioia di mio marito e del popolo. Era bello quanto suo padre e lo battezzammo con il nome Nicholas.
Ogni giorno sentivo sempre più la mancanza di Carlotta,chiesi aiuto anche alla fata turchina,ma non venne mai. Passò un altro anno e Nicholas ormai già parlava e camminava ,chissà Carlotta.
Mio marito incominciò a comportarsi strano,comprava centinaia di creme di bellezza,indossava sempre abiti alla moda,all’inizio non ci feci caso,anzi pensavo che era spaventato all’idea di invecchiare,ma di norma quella viene verso i cinquant’anni,quando i figli sono grandi e magari sono sposati e aspettano un bimbo,ma di certo i nostri figli non stavano per diventare né mamma né papà!
Ma allora perché comportarsi così??? Ne parlai anche con il suo migliore amico Carlo,ma anche lui si comportava nello stesso modo e quando cercavo delle risposte a questi comportamenti balbettava qualcosa di incomprensibile.
Passarono gli anni e mio marito si comportava sempre nello stesso modo,ormai mi ero abituata,passava più tempo con Carlo che con me,ma era diventato più simpatico,mi dava sempre ottimi consigli su come vestirmi.
Nicholas ormai era grande aveva sedici anni e bisognava trovargli un’ottima moglie, lui non sapeva niente della sorella. A palazzo,nel regno non si parlava mai di lei, era come se non fosse mai nata. Un giorno mio figlio partì per un viaggio alla ricerca della sua amata,nello stesso momento in cui lui parti dalla prigione erano scappate le mie sorellastre e dalla torre sparì anche Carlotta.
Genoveffa e Anastasia l’avevano rapita e io ero molto preoccupata, ed ero l’unica,tutti gli altri erano tranquilli,ma come facevano??? In giro per chissà dove c’erano due pazze con mia figlia e tutti erano calmi??? Chiesi al re di fare qualcosa,ma era troppo impegnato a farsi la ceretta sulle gambe. In quel momento provavo una rabbia,che cresceva sempre di più.
Dopo qualche giorno tornò mio figlio con una bellissima ragazza,accompagnata da due vecchie,dall’aria familiare.
La fanciulla era bella, alta, aveva i capelli biondo scuro come i miei e gli occhi azzurri come quelli di mio marito,aveva una voce chiara, fragile,il suo viso assomigliava a quello di una dea e non so perché,ma mi ricordava tanto me da giovane.
Le vecchie,erano basse,avevano capelli grigi,la gobba,ma non avevano un’aria molto simpatica,non sorridevano mai.
Era sabato e nel regno si preparava il matrimonio del principe,ma la sera fu terribile. Durante la cena mio marito si assentò con Carlo e siccome c’era bisogno di lui,lo andai a cercare,ma come entrai in camera vidi com’era diventato,mi tradiva con Carlo. Dallo shock scappai e mi rifugiai in un’altra stanza dove vidi le due anziane,erano le mie sorelle,dietro di loro c’era la fanciulla,nel suo vero stato,era mia figlia!!!
Scossa da tutto mi buttai dalla torre.
Pagina 2
- Racconto 021
Essere come loro - Racconto 022
Tre minuti - Racconto 023
Cenerentola - Racconto 024
Uno fra tanti - Racconto 025
Un viaggio in treno - Racconto 026
L'occhio nella notte - Racconto 027
La via di fronte - Racconto 028
Autobus numero 3 - Racconto 029
Il coraggio di tuffarsi - Racconto 030
Lui è lì - Racconto 031
Suicidio chic - Racconto 032
Qualcosa che non c'è - Racconto 033
Fa così freddo - Racconto 034
Si chiama amore - Racconto 035
La vecchia di fronte alla finestra - Racconto 036
Io ci proverò - Racconto 037
Il sogno - Racconto 038
L'esordio calcistico - Racconto 039
Ritorno al passato - Racconto 040
Il matrimonio
Il NuovoFVG
