Udine è all’assoluta avanguardia in Italia in materia di attenzione alla disabilità: un primato sancito dal Forum della pubblica amministrazione, svoltosi a Roma lo scorso marzo, che ha riconosciuto gli ottimi risultati friulani nella lotta contro le barriere architettoniche grazie all’applicazione di un’innovativa legge regionale e al Laboratorio che si occupa di accessibilità.
Tutto nasce dalla legge regionale 5 del 2007 che ha permesso alla nostra regione di essere la prima in tutto il territorio nazionale ad avere per legge un componente designato dalla Consulta regionale delle associazioni dei disabili (e quindi esperto in materia di superamento delle barriere architettoniche e di progettazione accessibile), nelle commissioni edilizie comunali.
Una legge, questa, che in provincia di Udine - grazie al prezioso contributo della Uildm Udine, dell’associazione Tetraplegici e dell’Anfass - ha trovato una pronta applicazione, tanto che ad oggi più di ottanta Comuni (su 139) hanno già designato il professionista che andrà ad integrare la commissione edilizia. Ma non finisce qui.
Proprio in forza di questo impegno, le associazioni friulane dei disabili sono state invitate dalla Fish (la Federazione italiana per il superamento dell’handicap) a partecipare al progetto nazionale “Rete in movimento” insieme alla Provincia, da cui è nata l’idea di istituire a Udine un Laboratorio sulla progettazione accessibile.
Partito dunque da pochi mesi e formato esclusivamente da professionisti volontari, il Laboratorio ha un ruolo propositivo sui temi dell’accessibilità, delle barriere alla disabilità motoria, della libera fruizione degli spazi, ma rappresenta anche uno strumento di controllo e verifica dell’applicazione della legge 5.
A questo proposito, a meno di un anno dalla sua entrata in vigore, il primo bilancio della legge regionale vede alcuni risultati importanti e alcuni punti critici. Prima le buone notizie: come dicevamo, in provincia di Udine sono già 82 su 137 i Comuni che, grazie all’inserimento di 36 tecnici nelle diverse commissioni edilizie, si sono dotate di un esperto di superamento delle barriere architettoniche. Dei 28 Comuni con più di 5mila abitanti, ben 21, tra cui Udine, hanno già inserito i nuovi referenti nelle commissioni.
La prima esperienza di questi tecnici nelle commissioni si inoltre è rivelata nel complesso positiva: per comprendere meglio quale sia stato l’impatto della legge sulle amministrazioni comunali, il Laboratorio ha infatti realizzato dei questionari destinati ai componenti delle diverse commissioni edilizie.
Ne è emerso che, nell’80% dei casi circa, il rappresentante delle associazioni dei disabili è stato percepito dagli altri membri della commissione e dal tecnico comunale come un “utile consulente” e il suo atteggiamento “collaborativo”.
Ci sono però anche i punti critici: dal questionario emerge infatti che i progetti delle opere pubbliche passano per la Commissione solo nel 50% dei casi, mentre le pratiche che riguardano nuove costruzioni sono inferiori al 50%. In pratica, all’esame della commissione (e quindi al vaglio del professionista che verifica l’accessibilità) arriva solo una piccola parte dei progetti presentati nei Comuni. In alcuni casi, peraltro, il consulente ha dichiarato di aver avuto difficoltà ad esprimere un parere, in particolare quando si trattava di centri storici e di ristrutturazioni.
L’altro punto critico riguarda lo squilibrio territoriale dell’applicazione della legge 5: se infatti in provincia di Udine i tecnici nominati dalle associazioni dei disabili sono presenti in moltissimi Comuni, nelle altre province della regione - da Pordenone a Gorizia a Trieste - questa presenza è minimale.
Per questo motivo i prossimi obiettivi del Laboratorio udinese saranno quelli di affinare il modello che si sta realizzando, in modo tale da poterlo proporre anche in altre regioni italiane, e proporre delle modifiche per migliorare la normativa regionale.
Societą
Barriere architettoniche: il Friuli fa scuola
In provincia di Udine sono già 82 i Comuni che hanno inserito un esperto di progettazione accessibile all’interno della commissione edilizia. Merito di una legge unica in Italia.
08/07/2008
Il NuovoFVG
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